Diario dalla Polonia

Capodanno a Cracovia con 50 euro: fatto

Avevamo preventivato di passare la notte di Capodanno in camper, con una cena cucinata al volo, qualcosa di rapido, una bottiglia di spumante italiano e un pandoro di Verona. Poi abbiamo cambiato idea. Perché il bello di vivere in campeggio è che ogni giorno arrivano persone nuove, molti italiani, e si fanno nuove amicizie.

Conoscere gente nuova ogni giorno a Cracovia

E’ bellissimo vivere in campeggio. Ormai anche la titolare ci manda gli italiani che arrivano, per spiegargli come funziona il campeggio, altri invece li salutiamo nei bagni e finiamo per andare insieme a vedere qualche museo, o organizzargli qualche uscita. Ed è stato così che abbiamo conosciuto Marco, Claudia e Enea, famiglia svizzera di lingua italiana. Si sono messi con il camper di fianco al nostro, in campeggio. Abbiamo scoperto che avevano un bambino, Enea, dell’età di Andrea e abbiamo pensato di organizzare qualcosa insieme.

Andare in centro a Cracovia con Uber

Pensare di muoversi in camper dal campeggio al centro, la sera di Capodanno, era cosa assurda. Non avremmo trovato parcheggio e anche lo avessimo trovato saremmo stati in apprensione per eventuali danni da botti o vandali o entrambi. Quindi abbiamo pensato di chiamare Uber, che a Cracovia funziona benissimo e costa poco. Due auto e con 30 ZTL eravamo in centro. Al ritorno invece abbiamo pensato di prendere il taxi, ma solo perché ci siamo ritrovati davanti a un hotel con un bellissimo monovolume che ci poteva accogliere tutti, compresa la mia sedia. E comunque ci è costato in totale 40 ZTL. Quindi 35 ZTl a famiglia per andata e ritorno.

Cena in centro storico al ristorante tipico polacco

Il centro storico, proprio vicino alla pizza del Mercato, è pieno di ristoranti che fanno cucina tipica. Noi non avevamo pensato di mangiare in uno di questi, ma la certezza che avevamo era che non volevamo infilarci a fare un cenone con mille portate a 100 euro a persona. Che con due bambini, di 8 e 10 anni, sarebbero stati spesi male. Quindi non abbiamo prenotato nulla. Abbiamo fatto un giro, guardato poco più in là della piazza e trovato un ristorante carino, che permetteva di mangiare alla carta e non richiedeva prenotazione. Ci siamo seduti alle 19:30 e abbiamo ordinato. Io, Leonardo e Claudia salmone grigliato, Marco carne grigliata, Enea zuppa zurek e Andrea pollo alla griglia con patate. Due birre, due coca cola e acqua naturale. Alla fine il nostro cenone, tra foto e risate, ci è costato 120 ZTL a famiglia. Non a testa. A famiglia. Quindi siamo riusciti a stare nei prezzi normali di una giornata normale.

Il dolce in pasticceria in piazza Mercato prima di mezzanotte

Volevamo aspettare la mezzanotte per vedere i fuochi restando in centro città. Così per tirare l’orario ci siamo trovati un tavolino in una pasticceria carina, sulla piazza, che faceva musica dal vivo. Chiedeva un supplemento del 30% sul conto in occasione della serata di Capodanno, ma alla fine si poteva fare. Lista di dolci lunghissima, ma abbiamo adocchiato un paio di piattini in un tavolino vicino e quindi via di torta alle mele con gelato alla crema (finita prima ancora di pensare di fargli una foto) e per Leonardo l’immancabile tiramisù (lui la foto ha fatto in tempo a farla). Ma non eravamo proprio del tutto soddisfatti, e soprattutto fuori faceva freddo ed era ancora presto, quindi ci siamo concessi anche un bel the caldo. Insomma alla fine abbiamo speso 70 ZTL a famiglia.

Ecco fatto il nostro Capodanno. I fuochi alla fine li abbiamo visti dal campeggio. Faceva troppo freddo e i bambini volevano fare il loro capodanno da soli. Si sono messi sotto al portico della reception del campeggio, con coperte, videogiochi, patatine e bibite e sono rimasti lì fino alla 1. Orario concordato. Ci siamo divertiti, abbiamo riso, abbiamo fatto qualche foto, abbiamo visto i fuochi da lontano e anche da un punto un po’ più in alto rispetto al centro di Cracovia. E tutto questo con 225 ZTl che al cambio di oggi sono circa 52 Euro, ovvero circa 17 euro a testa.

Tutto questo post, senza nomi di ristoranti, per farvi capire che non importa dove si vada o quanto si spenda. La cosa importante è con chi si è. Noi eravamo in ottima compagnia, che sarebbe stata ottima anche se avessimo speso 100 euro a testa.

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