altopiano della malpolska
Diario dalla Polonia

Il Parco Nazionale Swietokrzyski e il castello Castello Reale di Chęciny

Quella mattina Andrea non aveva tanta voglia di camminare, così abbiamo deciso di lasciarci guidare dalla strada e, sulla strada di ritorno da Varsavia a Cracovia, non abbiamo seguito la classica S7. Dal campeggio 140 di Suchedionw, abbiamo preso una strada interna per andare verso uno dei tanti parchi nazionali che arricchiscono questo già meraviglioso Stato.

Attraverso i boschi del parco nazionale Swietokrzyski

E’ un percorso bellissimo che ci ha portato tra i boschi che, con i colori dell’autunno, erano ancora più magici. Abbiamo percorso circa 86 chilometri. La prima parte, appunto, nei boschi, verso il parco nazionale Swietokrzyski. Abbiamo attraversato chilometri e chilometri di questo meraviglioso altopiano, formato dalla catena montuosa più antica della Polonia, ma anche più bassa. Speravamo di vedere anche il museo dell’Antica Metallurgia di Santa Croce, ma era chiuso. 

I paesi lungo la strada

Lungo il percorso, abbiamo avuto modo di notare come i paesi, quelli che non sono grandi città e sono lontani dalle cittadine, si sviluppino in modo particolare. Sono lunghi. Nel senso che si sviluppano lungo la strada. Non sono come da noi che si aprono intorno a una piazza, in genere quella dove si trova la chiesa. Qui anche la chiesa è lungo la strada principale, in genere, nei paesi piccoli, l’unica strada. Fa una certa impressione, per noi che non ci siamo abituati. Alcuni sono lunghi anche 3 chilometri. Al massimo ci saranno 2000 anime. Forse meno. Sono suggestivi. In alcuni abbiamo visto anche chiese completamente in legno, stupende. 

Kielce: andarci con calma ma non troppa

La guida diceva “la prima impressione che avrete di Kielce non sarà positiva”. Confermiamo. Abbiamo visto palazzi e palazzi, macchine e macchine. Sembrava di stare a Milano. Nemmeno Varsavia ci ha fatto questa impressione. Sembrava una città nata per le industrie che si trovano lì intorno. Non ci siamo addentrati nel centro. Dicono esserci una bellissima cattedrale. Avremo tempo di tornarci. Con calma, una giornata in cui a Cracovia non avremo nulla da fare e non vogliamo allontanarci troppo. Sicuramente i 100 chilometri (circa) da Cracovia valgono la pena anche solo per mostrare ad Andrea il museo dei giocattoli, che non abbiamo potuto vedere, perché era lunedi. E qui, in Polonia come in Italia, il lunedi è quasi tutto chiuso. 

Castello Reale di Chęciny : il castello “strano” che si vede dalla S7

Lo avevamo visto andando a Varsavia la prima volta. Erano tre torri, su una c’erano delle bandiere. Ma non capivamo cosa fosse in realtà. Le torri non erano disposte come siamo abituati a pensarle in un castello, quindi inizialmente abbiamo pensato a un vecchio insediamento industriale. Invece, facendo qualche ricerca, abbiamo scoperto che si trattava proprio di un castello, anche abbastanza importante. E che, in qualche modo, tocca anche noi italiani. Vi soggiornò, infatti, anche la regina Bona Sforza d’Aragona, figlia del duca di Milano Gian Galeazzo e di Isabella d’Aragona. Un posto meraviglioso, che io non ho visto, perché per arrivarci ci sono diversi scalini e io non sono riuscita a farli. Ma, stando ai racconti e alle foto fatte da Leonardo e Andrea Chandra, è stato anche ristrutturato molto bene, grazie ai fondi dell’Unesco, nel 2015. Resta poco di questo castello, è stato distrutto diverse volte, ma è ancora possibile vedere le due torri principali, anche salendo fino in coma, e rivivere alcuni momenti particolari o attività tipiche partecipando alle attività fatte dal personale. L’ingresso costa circa 10 ZTL, e non c’è guida in Italiano. La guida è comunque un costo a parte, ricordatevelo. 

Il percorso fino al castello reale di Checiny

Per chi volesse avere maggiori informazioni sul percorso esatto può consultare la cartina qui sotto. E’ stata fatta usando ViaMichelin. Ma se volete informazioni precise potete scrivermi a sofia@mammahalerotelle.com e vi darò tutte le informazioni. Sul percorso non abbiamo trovato campeggi, se non il camping 140 da cui siamo partiti la mattina, e la sera abbiamo dormito al solito campeggio di Cracovia. Abbiamo pranzato in camper, e non ho avuto bisogno di cercare locali accessibili perché ho un camper attrezzato con bagno e maniglioni. Ma a Kielce c’è un grande centro commerciale con anche parcheggio. Se doveste aver bisogno potete appoggiarvi lì.

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