Studiare i fossili al GeoPark di Kielce
Musei Accessibili,  Strutture Accessibili

Scoprire i fossili nelle pietre del Geopark di Kielce

“A volte il corpo di un animale o le parti di una pianta finiscono sul fondo del mare o di un lavo. Qui, invece di decomporsi, vengono ricoperti di roccia, di fango o sabbia e molto lentamente si induriscono fino a diventare roccia, conservando al proprio interno la traccia dell’animale o del vegetale che era stato ricoperto.” Facile parlare di fossili in terza elementare. Ma la domanda che arriva subito è “E come sono fatti davvero?”. Anche Andrea Chandra ha fatto questa domanda e così abbiamo approfittato di un workshop al Geopark di Kielce per vedere da vicino come è fatto davvero un fossile.

Studiare l’evoluzione della terra al Geopark di Kielce

Il Geopark di Kielce è una complesso molto grande, costituito da diverse parti: un Center of GeoEducation, un giardino botanico, la riserva naturale
Wietrznia e le Cave.
Attraverso dei tour, dei pannelli e delle esperienze pratiche, ha lo scopo di far apprendere e comprendere come sia sia evoluto il globo terrestre, con particolare interesse a quello che è il territorio polacco.
In inverno, periodo in cui siamo andati noi, non è possibile visitare tutto, ma il GeoEducational Center è aperto ogni prima domenica del mese, gratuitamente alle famiglie quindi potete andarci tranquillamente e passare un paio di ore diverse con i vostri figli. Unica accortezza che vi suggerisco è quella di prenotare, anche per email, per tempo. Non hanno ancora un percorso in italiano, ma gli addetti sono tutti molto bravi a parlare inglese e riescono a farsi comprendere molto bene anche solo con gesti e immagini.

Scoprire i fossili con il workshop del Center of GeoEducation al Geopark di Kielce

Noi abbiamo deciso di andarci di giovedì mattina, senza prenotazione. Siamo state però molto fortunate, perché circa un’ora dopo il nostro arrivo sarebbe stato fatto un workshop per i bambini di una scuola. Logicamente era in lingua polacca, ma la ragazza che avrebbe fatto il giro si è dimostrata subito disponibile a farci dei riassunti in inglese ad ogni passaggio.
Non so se era più curiosa Andrea Chandra di vedere un fossile o i bambini del workshop un’italiana che non parlava polacco.
La guida è stata molto attenta a permettere ad Andrea di stare nel gruppo, anche se non capisce nulla di polacco e, a quanto pare, loro capivano poco di inglese.

Come attirare l’attenzione di una classe di bambini rumorosissimi? Facendogli vedere qualcosa che conoscono e permettendogli di arrivare ad ottenere lo stesso risultato da soli. E’ partita da delle lastre di granito e marmo, quelle che si vedono nelle cucine e che tutti conoscevano bene. Poi li ha portati a dei tavoli e ha dato a tutti dei pezzetti di pietra. Una lastra di vetro, sabbia e acqua. Stava a loro, alla loro forza nello sfregare la pietra sul vetro con la sabbia bagnata, ottenere il risultato finale che avevano visto.

I passaggi totale erano quattro. Nei primi tre la pietra veniva lavorata con sabbia sempre più sottile. Nell’ultimo invece veniva solo lucidata. Alla fine delle quattro lavorazioni tutti i bambini, che a quel punto parlavano tra loro anche senza capire inglese o polacco, sono corsi al tavolo all’ingresso per vedere quale tra i graniti finiti era il più simile a quello che avevano loro in mano.

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I fossili dentro le pietre del Geopark di Kielce

Non ho fatto in tempo a fotografare lo stupore sul volto di Andrea Chandra quando la ragazza che aveva seguito il workshop le ha chiesto di mostrarle il suo pezzo di pietra e le ha indicato il punto in cui, ad occhio esperto, si poteva distintamente notare un corallo. E gli occhi sgranati di Andrea quando ha chiesto “come quelli che ci sono in Australia?” e le ha risposto: “Sì. Qui, milioni di anni fa, c’era il mare e una barriera corallina, esattamente come in Australia. E tu ne hai un pezzettino in mano.

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Come arrivare al Geopark di Kielce

Arrivando in auto al Geopark noterete una collinetta su cui sorge una struttura moderna. Non essendoci quasi nulla nei pressi capirete subito di essere arrivati a destinazione. Se arrivate come noi, ma ve lo sconsigliamo, durante la settimana, sarete certi di essere nel posto giusto vedendo i bus parcheggiati. Non vi spaventate se la strada sembra sbagliata, all’inizio sembra effettivamente di percorrere una stradina secondaria che non porta da nessuna parte. Ma non potete aspettarvi un’autostrada che vi porti dentro una riserva naturale come quella di Wietrznia.

Il Center of GeoEducation è completamente accessibile. Dal parcheggio potete arrivare in sedia a rotelle fino all’ingresso. C’è una piccola soglia ma di pochissimi millimetri. Tutto il resto è in piano.

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18 Comments

  • Cla

    Ricordo che da bambina ero davvero molto affascinata dai fossili. Per un’esperienza così sarei davvero impazzita dalla felicità!

  • Erika Cammarata

    Insomma, mi pare di capire che in Polonia fanno un sacco di attività interessanti per stimolare la creatività e l’apprendimento. Puoi passare delle belle giornate all’insegna del divertimento, imparando pure qualcosa. Mi toccherà inserire la Polonia tra i posti da visitare.

  • amalia Occhiati

    Concordo con te che è un grande museo da esplorare e da visitare. ci sono stata anni fa e mi ricordo che alla fine del tour abbiamo fatto un viaggio virtuale indietro nel tempo. Un posto davvero molto bello

  • Marina

    La Polonia si conferma anche questa volta un paese super occidentale! Offre molte attrazioni e musei per la famiglia e anche per te!

  • Ylenia

    Da piccola ero affascinata dai fossili e dalla storia, tanto che andavo spesso in montagna da un amico dei miei genitori che aveva una collezione di fossili raccolti e scoperti durante le sue escursioni. Un valore inestimabile. Credo che l’esperienza che hai raccontato sia davvero educativa e di grande impatto sulla memoria dei bambini!

    • mammahalerotelle

      Diciamo che è abbastanza intuitivo, ma se vuoi che lo apprezzino forse la seconda elementare sarebbe il minimo. Si parla di come nasce la terra dei fossili e tutto il resto ma in modo abbastanza tecnico. Quindi credo che all’asilo nn sia indicato. Però poi il parco intorno, che noi non abbiamo fatto per via del tempo, merita una passeggiata a prescindere dall’età 🙂

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